E alla fine viene fuori che Bruno, il cane eroe che ha ritrovato ben 9 persone scomparse, non viveva in casa con il suo addestratore, ma viveva (o meglio, moriva) in un canile.
Non in un canile municipale, chiariamo, ma in una struttura privata, in un centro cinofilo
Il cane eroe, in altre parole, a quanto pare viveva in un box.
Insomma, un eroe un po’ come bat-man, con la sua bat-caverna, da cui usciva sgommando a bordo del bat-furgone, per salvare vite umane e per sconfiggere il male.
Sono fatti così, questi cani eroi: dei personaggi da favola, con delle vite da fiaba…
Il cane eroe, quindi, non riposava comodamente su un divano dopo il suo turno di servizio, ma neanche su una cuccia sotto un tavolo, e nemmeno chiuso in un kennel in qualche angolo di casa.
No. Viveva in un box, come tanti cani di canile. Si accontentano di poco, in fondo, questi cani eroi.
In realtà il cane eroe, a quanto pare, non veniva neanche accudito dal suo addestratore e proprietario, ma da un’altra persona. Forse Robin? Chissà. Sta di fatto che pare che ora vi sia un reciproco scambio di accuse tra lui e il proprietario, addestratore.
Pare infatti che a seguito di un’autopsia recentemente disposta, sia emerso che non soltanto lo stomaco del cane eroe fosse vuoto da almeno 20/36 ore, ma che non vi fosse neanche traccia di quei famosi bocconi pieni di chiodi inizialmente denunciati come causa della morte.
Addirittura Giorgia Meloni, al tempo, espresse il suo sdegno per questa vicenda. Perché si sa, i politici amano sempre i cani eroi, che salvano vite umane e che lottano contro il male.
Pare inoltre che il suo addestratore e proprietario – responsabile anche di una importante federazione cinofila – già 20 giorni prima avesse avuto timore per la sorte del suo cane eroe, ma anziché andare personalmente a riprenderselo (e magari portarselo a casa), aveva semplicemente contattato (senza successo) un altro centro per chiedere di ospitarlo, o di spostarlo.
Dunque un altro box per il cane eroe?
Una domanda che nasce spontanea…
Ma d’altronde si sa. I cani eroe lavorano meglio se vivono in un box. E magari lavorano meglio se non si fanno mangiare per 1 o 2 giorni…
Sono degli eroi, loro, non dimentichiamocelo…
Dunque il cane eroe, che come premio per il suo eroismo era amorevolmente accudito in un comodo box, mangiando qua e là, chissà come non si sa, alla fine pare morto di qualcos’altro. Forse un colpo di calore in un torrido luglio (spieghiamo per i neofiti: un colpo di calore è un grave shock termico, che porta a gravi lesioni e danni cerebrali e a una morte in breve tempo. Senza scendere in particolari, non auguro a nessuno di assistere ad una simile scena, perché non può essere definita in altro modo che, semplicemente, uno strazio).
La cosa particolare è che, di fronte ad una scena di questo genere (pare ci fosse anche del sangue), il proprietario e addestratore del cane eroe – nonché, ribadiamo, responsabile di una importante federazione cinofila che collabora con forze dell’ordine ordine di ogni genere e sorta – non fa intervenire loro, ma fa un book fotografico e poi raccoglie tutti i presunti bocconi per metterli in un sacchetto.
Ma anche qui forse sono io che guardo troppi telefilm, che penso che in questi casi, se si sospetta un reato, la scena del crimine non vada inquinata. La vita vera non è mica C.S.I.
Forse in realtà, in caso di uccisione di cane eroe, la procedura corretta non è far intervenire i carabinieri per far accettare i fatti e raccogliere le prove.
Forse, per un cane eroe, è più indicato un bel book fotografico.
La cosa, in effetti, ha un suo senso.
E d’altronde tutto in questa storia ha un suo senso, a partire dai bocconi trovati fuori, ma non dentro il cane.
Perché i cani eroi non sarebbero tali se non avessero qualche super potere.
E poi, infine, anche la sepoltura di un cane eroe.
Anche in questo caso, naturalmente, senza richiedere alcun accertamento, tanto meno un’autopsia.
Perché mai richiederlo davanti a una possibile uccisione di un cane eroe?
I cani eroi, dopo poche ore, vanno semplicemente seppelliti e inumati.
C’è una procedura particolare per la sepoltura di un cane eroe?
Questo non lo sappiamo. Sappiamo solo che, su consiglio della ditta, appositamente chiamata all’uopo, che si è occupata di questa delicata procedura, è stata aggiunta della calce mentre si procedeva al sotterramento.
Perché i cani eroi hanno tante qualità, forse anche dei super poteri, i cani eroi si spendono molto e si accontentano di poco, i cani eroi volano direttamente a salvare vite umane, decollando sui loro mitici furgoni, direttamente dal loro box di canile…
Ma purtroppo anche i cani eroi, dopo morti, puzzano come gli altri.
E dunque un po’ di calce sopra è sempre consigliata.
Bella la fine di un cane eroe…

